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L’email marketing nel settore della moda: come creare un servizio newsletter

email marketing moda
Promuovere un classico negozio di abbigliamento creando un servizio newsletter sul tema della moda? Dare vita ad un progetto di questo tipo può essere molto più semplice del previsto e i benefici per la propria attività che possono scaturire da una buona strategia di email marketing sono davvero molti.

Le campagne DEM, ovvero di Direct Email Marketing, sono ormai uno strumento irrinunciabile per qualunque piccola, media o grande impresa alla ricerca di nuove soluzioni per creare un contatto diretto con la clientela o con il pubblico al quale si rivolgono i servizi proposti.

Questo discorso non vale solo per gli e-commerce, i blog o le attività interamente basate sul web, ma anche per realtà più tradizionali, come un classico negozio di abbigliamento: un servizio newsletter simpatico, utile o interessante, si traduce in una strategia perfetta per coltivare l’immagine dell’azienda e migliorarla agli occhi del pubblico, ma anche in un canale straordinariamente efficace per la segnalazione di novità, sconti e offerte promozionali.

Di fatto, investendo sulla creazione e la gestione di un servizio newsletter di qualità sul tema della moda, è possibile generare un importante ritorno e incrementare in maniera sensibile il giro di affari dell’attività, invio dopo invio.

Gestire una campagna di email marketing sulla moda

L’email marketing è un mezzo dalle enormi potenzialità, soprattutto quando sfruttato in associazione con le altre risorse messe a disposizione dal web, ovvero un sito ben strutturato e profili curati e seguiti con attenzione sui social network più importanti (Facebook e Instagram, in particolare, sono le piattaforme social che offrono gli spunti più interessanti per una realtà attiva nel settore della moda).

Tuttavia, dare vita ad una campagna DEM richiede sempre una fase preliminare di organizzazione del lavoro, necessaria per:

  • stabilire gli obiettivi del progetto;
  • procedere alla raccolta degli indirizzi email dei contatti;
  • elaborare i contenuti dei messaggi;
  • creare newsletter professionali, accattivanti e dotate di uno stile coerente e personale.

Una rapida ricerca della chiave “piattaforma email marketing” su Google basta per rendersi conto di quanto sia ricco il panorama dei servizi online che permettono di gestire da soli una o più campagne DEM.

Applicazioni web based per l’email marketing come l’americano MailChimp o l’italiano OpenDem offrono strumenti simili per l’amministrazione delle liste di contatti (o mailing list) e per la composizione dei singoli messaggi, restituendo report dettagliati e completi con i tassi di consegna e di apertura per ciascuna newsletter inviata.

A differenziare i vari servizi sono soprattutto i costi, in alcuni casi calcolati in base al numero complessivo di email inviate mensilmente, in altri tenendo conto della velocità di invio desiderata.

La scelta della piattaforma da utilizzare può non essere semplice ma, in generale, il consiglio è quello di optare per i servizi disponibili anche in versione gratuita per poi passare a quelli che propongono gli abbonamenti meno onerosi quando il numero dei contatti o degli invii comincia a superare il limite previsto dalle varie versioni demo.

I nodi principali da affrontare per dare vita ad una campagna di email marketing sulla moda riguardano la raccolta dei dati personali dei contatti per costruire mailing list di qualità e l’ideazione di un preciso piano editoriale, adatto agli obiettivi che si intende perseguire.

Come creare una buona mailing list sfruttando il punto vendita

Una campagna DEM funziona quando chi riceve le newsletter è felice di aprirle, di leggerne i contenuti e, infine, di seguirne i consigli o l’invito a visitare il negozio per usufruire di una particolare offerta.

Ne consegue che gli indirizzi di posta elettronica da includere nella lista devono essere selezionati con attenzione, e non certo essere recuperati a caso da elenchi e pagine online.

In primo luogo, se l’obiettivo è quello di aumentare il flusso di clienti verso il proprio negozio, sarebbe importante assicurarsi che la maggior parte degli iscritti al servizio newsletter vivano o lavorino nei pressi del proprio punto vendita. Inoltre, inviare una newsletter a persone che non ne hanno fatto esplicita richiesta, da un lato, viola le norme relative alla legge sulla privacy e, dall’altro, non garantisce alcun risultato: chi riceve un’email da un destinatario sconosciuto su un tema che non lo interessa, con ogni probabilità scarterà il messaggio senza nemmeno aprirlo.

Occorre occuparsi in prima persona della raccolta degli indirizzi email, magari proponendo l’iscrizione proprio all’interno del negozio: si possono stampare dei moduli con i campi relativi a nome, cognome, indirizzo email e città di residenza da sottoporre all’attenzione di clienti e avventori o, in alternativa, sfruttare un tablet per inserire direttamente queste informazioni in un documento excel. Questa seconda soluzione velocizza molto la successiva fase di importazione dei contatti nella lista online del servizio di mailing utilizzato, perché consente di caricare direttamente quel foglio di calcolo sul portale web.

Anche i form di registrazione online rappresentano un utile sistema per la raccolta dei contatti: se il negozio è presente sul web con un sito oppure con una pagina Facebook molto seguita, aggiungere un modulo di iscrizione collegato con la piattaforma di mailing rende ancora più semplice il lavoro.

La crescita delle mailing list avviene lentamente, a meno che non si scelga di ricorrere ad escamotage utili per attirare l’attenzione di clientela ed utenti e spronarli all’iscrizione, come il classico ma sempre efficace buono sconto.

In effetti, il valore di una lista di contatti di qualità è tale da ripagare in pieno e in tempi molto rapidi l’investimento necessario per proporre un benefit del genere a ciascun nuovo iscritto.

Spunti per newsletter sui temi della moda

Una newsletter è tanto più efficace nel veicolare un messaggio commerciale, quanto più i destinatari sono impazienti di riceverla e di scoprirne i contenuti.

Per impostare una campagna DEM efficace occorre badare a molti particolari, come, ad esempio, la scelta di un nome mittente e di un logo da mantenere costanti per tutti gli invii, così da permettere ai destinatari di familiarizzare con il nome del brand.

Tuttavia, i messaggi di un servizio newsletter che ruota attorno ai temi della moda e delle tendenze in fatto di abbigliamento, mirato alla promozione di un negozio fisico, devono necessariamente adottare uno stile grafico accattivante e in linea con i trend del momento, per catturare l’attenzione del lettore e presentarsi come un interlocutore credibile e preparato sugli argomenti trattati.

Per la redazione dei contenuti, occorre fare appello a tutta la propria creatività e sfruttare gli strumenti delle piattaforme di mailing, che in genere consentono di combinare immagini e testi con semplicità creando newsletter impeccabili dal punto di vista grafico.

I temi che possono essere trattati sono veramente molti. Solo a titolo di esempio, rientrano tra gli argomenti potenzialmente in grado di stuzzicare l’interesse dei lettori:

  • reportage delle passerelle e delle sfilate più importanti;
  • approfondimenti su mode e stili attuali o del passato;
  • consigli per la scelta dei capi must della stagione;
  • spunti per abbinamenti e outfit adatti alle diverse occasioni;
  • idee per regali originali;
  • suggerimenti per rivisitare in chiave moderna vecchi abiti.

Qualunque news o informazione adatta ad attrarre l’attenzione dei lettori può diventare il fulcro di una newsletter, specie se si sceglie di optare per invii settimanali.

Quando l’obiettivo da raggiungere è quello di incrementare le vendite, convincendo chi è già stato cliente a tornare a visitare il negozio per un nuovo acquisto oppure intercettando l’interesse di chi ha scoperto l’attività navigando sul web, in ogni newsletter deve essere presente un richiamo commerciale esplicito come:

  • l’annuncio dell’arrivo di una nuova collezione;
  • la segnalazione di svendite promozionali o dell’inizio dei saldi invernali o estivi (magari in versione anticipata per i destinatari della newsletter);
  • la possibilità di usufruire di offerte speciali.

Ogni particolare, dalla scelta dello stile dell’oggetto a quella del layout dei messaggi, può essere modificato anche mentre la campagna è in corso, analizzando dati come il tasso di apertura delle newsletter per valutare la reazione dei destinatari e tenendo sempre conto degli eventuali commenti o delle critiche pervenute in risposta ai messaggi inviati.

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