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Indice con ancore interne: guida tecnica sulla sua importanza per la SEO

In questa guida, spiego come si usano le ancore interne per ottimizzazione SEO e fornisco le indicazioni tecniche per usarlo al meglio

Secondo Google, l’ottimizzazione di un sito web per i motori di ricerca non può prescindere dai contenuti di qualità, indipendentemente dal tipo di sito.

Creare contenuti di qualità, facili da leggere e bene organizzati a seconda dell’argomento è fondamentale per la crescita, il posizionamento e il valore che Google stesso attribuirà al sito web.

La guida introduttiva di Google spiega perfettamente e in modo chiaro le buone norme da seguire per offrire contenuti e servizi di qualità, riassumendole come segue:

  1. creare testi facili da leggere
  2. organizzare il contenuto a seconda dell’argomento
  3. creare un contenuto fresco ed unico
  4. creare un contenuto principalmente per gli utenti, non per i motori di ricerca

L’organizzazione dei contenuti è dunque un fattore indispensabile per la leggibilità della pagina.

“Spesso ci si scorda di agire in funzione dell’utente, specialmente quando si parla di azioni SEO finalizzate alla crescita di un sito web. Bisogna invece ricordare che l’utente è il fruitore finale di quella pagina web, lo stesso che valuterà la qualità dei contenuti presenti”, spiega Damiano Bettini, consulente SEO 2open.

Ne consegue che, se l’utente riconosce il valore del contenuto proposto, consiglierà lui stesso ad altre persone di consultarlo. Questo porterà il sito verso una crescita del tutto naturale che Google non potrà non apprezzare. Al contrario, una pagina web disorganizzata, caotica e priva di contenuti interessanti non catturerà mai l’attenzione dell’utente.

“In quest’ottica”, prosegue, “la creazione di contenuti originali e ben organizzati è l’azione forse più importante per un sito web”. Il ruolo dei contenuti di qualità è un concetto chiave per chiunque si occupi di marketing digitale, ma, una volta creati, come si organizzano i contenuti testuali in modo da migliorare la leggibilità del testo e l’usabilità della pagina?

Organizzare i contenuti di una pagina web: l’utilizzo dell’indice

Per essere facilmente leggibile, il testo di una pagina deve essere organizzato in modo sensato, affinché gli utenti possano individuarne l’inizio e la fine. Un fattore di ranking importante per Google è proprio la leggibilità di un testo, poiché contribuisce a migliorare la user experience.

É dunque fondamentale suddividere il testo in sezioni o paragrafi collegati con ragionevolezza, allo scopo di permettere al lettore di individuare ciò che cerca più rapidamente. Prima di descrivere l’importanza di un indice all’interno di un testo web, vogliamo soffermarci sul concetto di lettura esplorativa.

La lettura esplorativa

Quando un utente accede ad una pagina web testuale, la prima cosa che compie è una lettura di tipo esplorativo, facendo cioè una panoramica veloce del testo per cercare argomenti o paragrafi di proprio interesse sui quali soffermarsi per compiere una lettura più approfondita.

Ne consegue che, se un testo è privo di un’organizzazione sensata, il lettore non troverà alcuna sezione interessante su cui soffermarsi e sarà portato a cambiare pagina.

L’approccio esplorativo è tipico della lettura in rete. Su Wikipedia troviamo i risultati di un’indagine oculometrica che ha messo in evidenza il comportamento degli utenti, i quali “perlustrano rapidamente la pagina, ne fanno una veloce scansione, fissando lo sguardo su alcuni punti che spiccano visivamente e che promettono di essere informativi”.

Quali sono dunque i punti che hanno il potere di attrarre la curiosità e l’occhio del lettore?

Tra gli elementi che spiccano e catturano l’attenzione dell’utente ci sono le frasi e le parole inserite all’interno di una lista o di un indice con ancore interne.

Le ancore interne

La presenza di un indice cliccabile, che rimandi ad una serie di ancore interne, permette all’utente di scorrere il testo in modo più agevole, raggiungendo il paragrafo di proprio interesse rapidamente, con un solo click.

Quindi, oltre ad essere un elemento importante per la suddivisione intelligente di un testo, l’indice diventa anche uno strumento prezioso per indurre l’utente a restare sulla pagina.
Le ancore interne permettono di creare un collegamento tra le voci dell’indice e i paragrafi o sezioni del testo corrispondenti. Si tratta di veri e propri link che rimandano ad un paragrafo diverso della pagina, senza abbandonarla.

Il dato più interessante riguarda il fatto che la presenza di un indice cliccabile può avere implicazioni importanti anche lato SEO: gli anchor text, ovvero le porzioni di testo cliccabili, possono contenere le parole chiave con cui si desidera far emergere il contenuto della pagina sui motori di ricerca. Quanto più le parole chiave sono appropriate, tanto più alto sarà il loro valore perché aiuteranno l’utente a trovare la giusta risposta alle proprie esigenze. All’interno dell’indice con ancore interne si possono dunque utilizzare dei sinonimi o altre parole correlate alle keyword principali, aumentando la visibilità della pagina sulle Serp di Google.

Nel seguente esempio, la pagina web è ottimizzata per la keyword “Assistenza caldaie Ariston Roma”, che appare nella parte superiore della scheda del browser (ovvero nel title), ma, nel sottostante indice con ancore è stato scelto di utilizzare keyword e keyphrase differenti, come “Codici di errore caldaie Ariston” o “Se la caldaia Ariston si accende e si spegne” per permettere alla pagina di posizionarsi anche per queste parole chiave aggiuntive, aumentando così le probabilità che il contenuto venga trovato anche per queste query.

ATTENZIONE: non tutte le ancore dell’indice contengono delle parole chiave, questo per evitare di sovra-ottimizzare la pagina web con una densità eccessiva delle keyword.

ricerca serp

L’indice con ancore interne migliora la Serp

Google riconosce la presenza di un indice linkato internamente come elemento per una migliore fruibilità della pagina, al punto che, se la ricerca dell’utente corrisponde ad una voce dell’indice con ancora interna, Google estrae quella voce e la inserisce nella Serp in corrispondenza dello snippet, ovvero tra la description e il title, suggerendo all’utente il contenuto verso il quale orientarsi.

estensioni serp

Queste azioni non soddisfano solo il motore di ricerca, ma soprattutto le aspettative dell’utente, che sarà avvantaggiato nella sua ricerca in rete. Quindi, per conferire quel qualcosa in più alla pagina web, è buona norma inserire un menù o un indice con ancore interne.

Come inserisco un indice con ancore interne?

Vogliamo mostrarvi come inserire questo tipo di indice all’interno di un testo mediante la scrittura manuale del codice nell’HTML della pagina.

Per inserire un indice con ancore interne basta utilizzare lo stesso sistema dei link, con la differenza che questa volta si tratta di link interni alla pagina. Per creare i collegamenti all’interno del testo si utilizzano le ancore, assegnando a ciascuna di esse un nome:

 <a name=”guasticomunicaldaieariston”>Guasti comuni caldaie Ariston</a>

Il nome dell’ancora è “guasticomunicaldaieariston” e questa stringa di codice deve precedere il titolo del corrispondente paragrafo, (in questo caso, “Guasti comuni caldaie Ariston”).

html

Per creare l’indice, bisogna quindi inserire un link con riferimento che punti all’ancora all’interno del testo:

 <a href=”#guasticomunicaldaieariston”>Guasti comuni caldaie Ariston</a>

Il cancelletto indica che il link deve cercare, all’interno del testo, un’ancora denominata “guasticomunicaldaieariston”. Questa stringa di codice rappresenta la prima riga cliccabile dell’indice con ancore interne, la cui lunghezza varierà a seconda dei paragrafi presenti nel testo.

indice

Riassumendo, la creazione di un indice con ancore interne si compone delle seguenti fasi:

    1. creazione dell’ancora a cui puntare (<a name=”primoParagrafo”></a>)
    2. creazione del collegamento all’ancora appena creata nell’indice e riferimento mediante l’attributo cancelletto (<a href=”#primoParagrafo”>)

Esiste anche un altro metodo per creare lo stesso indice con ancore interne, ovvero attraverso l’uso dell’attributo id (identification, identificativo) e del simbolo “#”. In questo caso, l’id serve a mettere in evidenza l’elemento che si intende linkare:

<h2 id=”paragrafoUno”>Primo paragrafo</h2>

Come in precedenza, occorrerà quindi creare un collegamento a quell’elemento facendo precedere il nome dell’id di interesse dal simbolo “#”, nel modo seguente:

<a href=”#paragrafoUno”>Link a Primo paragrafo</a>

Conclusioni

Quando si lavora sulla struttura di una pagina web, l’obiettivo è quello di aumentare la sua leggibilità al fine di catturare l’occhio dell’utente durante la fase di lettura esplorativa.

La pagina acquisisce una maggiore fruibilità quando è suddivisa in modo sensato, dunque non bisogna sottovalutare l’importanza dei paragrafi e dell’indice con ancore interne per migliorare la pagina in termini di usabilità e di ottimizzazione SEO.

1 Commento. Vuoi rispondere tu?

  • Web Marketing e SEO

    23 ottobre 2017 alle 14:17 Rispondi

    I fattori per una buona SEO sono molti, soprattutto se si ha un’elevata concorrenza, articolo interessante e utile.

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