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Heroes Maratea: innovazione, startup e calette mozzafiato

Mi trovo nella splendida cittadina di Maratea per partecipare a Heroes, festival di innovazione che si annuncia molto stimolante. Nonostante il mare davanti a me sia una macchia di colore invitante e promettente, in questi 3 giorni più che un bagno nel Tirreno farò un bagno di idee.

Heroes, meet in Maratea: la location è lontana dalla rotte digitali conosciute, ma l’evento in programma dal 21 al 23 settembre in Basilicata ha tutte le premesse per rivelarsi superbo.

Per la verità, anche settembre è un mese inconsueto per i convegni. E sospendere i lavori 3 giorni, proprio mentre riprendono le campagne di marketing dei clienti, è un investimento ancora più importante.

Sarà che mi sono svegliato con il mare placido davanti a me. Sarà che ho appena finito di comporre l’agenda degli interventi ai quali voglio partecipare, rendendomi conto del valore delle informazioni che sto per recepire.

Adoro ascoltare le storie di persone che hanno migliorato il mondo (o quantomeno una parte). Ne torno indietro sempre arricchito, ripulito, propositivo.

“Se vogliamo parlare di innovazione”, deve aver pensato Michele Franzese, “dobbiamo proporre nuovi format, periodo, location”.

In questi 3 giorni mi immmergerò in un polo caldo di innovazione, sotto lo sguardo sornione del Cristo Redentore.

Le ambizioni di Heroes Maratea

Piuttosto che ruotare l’evento dietro alle pitch competition e all’incontro tra startup e investitori (a proposito, partecipo anch’io: vedi sotto), il festival propone una serie di laboratori, incontri tematici, aperitivi e sessioni che affrontano i temi dell’economia moderna e dei risvolti sociali.

3 motivi per partecipare a Heroes Maratea

L’eccellenza degli uomini mi incanta profondamente, in particolare quando si manifesta in idee che non pensavi potessero essere attuate.

1. Ci saranno 300 innovatori da tutto il mondo

Neil Harbisson è affetto da una rara malattia che gli impedisce di vedere i colori. In pratica vede in bianco e nero, come le televisioni degli anni settanta. Grazie ad un’antenna collegata direttamente nel cervello, trasforma i colori in suoni. Pare che i quadri di autori risuonino come sinfonie nel suo cervello.
Neil è considerato il primo uomo cyborg al mondo, tanto che l’antenna compare nella suo foto del passaporto.

Gillian Ferrabee, direttrice del Creative Lab, è la mente che ha portato al successo il Cirque du Soleil. Il suo spettacolo ha rivoluzionato il mondo del circo, portando un nuovo modo di raccontare il corpo umano e lo spazio laddove sembrava che non ci fosse più nulla da inventare.

2. La Pitch Competition

All’interno degli eventi si svolge una competizione tra 50 startup, scelte tra 200 proposte inviate nelle settimane precedenti al festival.

Anche la mia idea (Pixestate) è stata selezionata, e la presenterò domani davanti la giuria e gli investitori.

In finale andranno 5 startup, e la migliore si aggiudicherà il premio di 12mila euro.

Il regolamento prevede un passaggio simpatico: le 5 finaliste andranno a pranzo con una famiglia di Maratea, e dovranno convincerle a investire nella propria idea.

3. Si svolge, finalmente, nel Sud Italia

Per una volta, il Meridione è protagonista dell’innovazione, tra l’altro sfoggiando bellezze ambientali, scorci e panorami di livello mondiale. Peccato per la pioggia che verrà, ma l’organizzazione, prontamente, ha accentrato gli eventi in un unico centro congressi, dove tra l’altro siamo anche alloggiati.

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