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Linkedin per aumentare la notorietà internazionale delle aziende B2B

Nato come strumento per la ricerca di lavoro, Linkedin è il social network dedicato ai professionisti. Nel tempo si è arricchito spontaneamente di un secondo ruolo, quello di luogo privilegiato per la costruzione di autorità nel proprio settore e per favorire gli incontri tra aziende.

I gruppi di discussione, tutti con focus su tematiche business, sono molto frequentati e funzionalità come Linkedin Pulse lo hanno reso una piattaforma di blogging ideale per chi vuole parlare di tematiche professionali.

Da notare che su Linkedin le aziende possono avere pagine aziendali, ma hanno possibilità di interazione con gli utenti limitate e focalizzate perlopiù sulla ricerca del personale; la promozione attiva dei contenuti, anche tramite semplice condivisione, passa attraverso i profili personali.

I numeri di Linkedin

Si parla, attualmente, di 9 milioni di iscritti solo in Italia e 433 milioni in tutto il mondo, con dati in crescita incentrata, al momento, soprattutto sulle app per smartphone.

Come sempre, gli utenti attivi sono meno – ma più che sufficienti a giustificare una strategia basata su questo social network.

numeri linkedin

Il caso studio su Linkedin: azienda di internazionalizzazione

Il caso riguarda un’azienda di consulenza per l’internazionalizzazione delle imprese italiane, con sede a Dubai.

Offre una serie di servizi alle aziende italiane che vogliono operare con il medio oriente: dal supporto per partecipazione a fiere locali, la ricerca di partner locali, fino al supporto nella creazione di una rete commerciale.

Quando si è rivolta a noi, l’azienda si era sviluppata principalmente attraverso canali non web e cercava uno strumento per farsi conoscere dagli imprenditori italiani.

Strategie web prima dell’intervento

L’azienda disponeva di un sito vetrina con un’area news che non veniva, all’epoca, valorizzata.

Contava una trentina di accessi al mese, un valore compatibile con il riflesso della normale attività aziendale extra web (sito visitato saltuariamente da possibili clienti ai quali magari ci si è presentati di persona, o da partner alla ricerca del numero di telefono o dell’indirizzo dell’azienda, ecc.).

Non vi erano altre azioni di promozione via web.

Questi i dati degli accessi mensili al sito prima del nostro intervento:

google analytics prima

La strategia: contenuti di valore e condivisione social

La strategia prescelta è stata quella di produrre contenuti utili per la buyer persona dell’azienda e di ricondividerli successivamente attraverso i gruppi Linkedin inerenti l’internazionalizzazione.

Il target individuato erano aziende produttrici di medio-grandi dimensioni, con ambizioni di vendita all’estero e in particolare nei paesi del Golfo Persico e con buone capacità di investimento. Gli articoli del blog avrebbero trattato le particolarità di questi mercati e le possibilità di business che offrivano.

Con cadenza quindicinale, sul blog sono così usciti articoli che trattavano dei vantaggi fiscali e delle free zones dei paesi del golfo, delle procedure di Business Matching, delle maggiori fiere locali, ecc.
Dopo averli pubblicati gli articoli venivano ricondivisi su Linkedin tramite:

  • Profili personali delle persone coinvolte nel progetto (titolari della società e partners)
  • Gruppi di discussione Linkedin con tematiche attinenti all’internazionalizzazione delle imprese e all’export, frequentati in massima parte da imprenditori ed export manager

I risultati: nuovi prospect qualificati dopo 30 giorni

La difficoltà maggiore dell’operazione era data dalla particolare nicchia in cui opera l’azienda. Gli articoli dovevano prima raggiungere e poi suscitare interesse in un target estremamente ristretto.

I numeri però ci hanno dato ragione: già il mese successivo le visite sono salite da poco più di 30 ad oltre 300 e l’azienda ha ricevuto ben sette richieste di contatto.

Di queste, tre provenivano da realtà troppo piccole, senza capacità di investimento e quindi non è stato dato un seguito, mentre le altre quattro però erano perfettamente in target con quanto richiesto.

L’investimento sostenuto è stato decisamente basso soprattutto se confrontato con qualsiasi altra forma pubblicitaria: costo della consulenza comprendente ideazione della strategia, produzione dei contenuti, attività di condivisione e pubbliche relazioni su Linkedin.

Qui di seguito riportiamo i dati delle visite al sito dopo il nostro intervento:

google analytics dopo

Confrontato con i ricavi potenziali di quattro nuovi prospect in un settore così delicato e particolare, la convenienza dell’intera operazione è evidente.

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