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Come imparai a non preoccuparmi e ad amare Google

Gli imprenditori toscani hanno sviluppato una morbosa ossessione per la prima pagina di Google. Scopri come vivere felice e trovare nuovi clienti anche senza essere in prima posizione

Allorché entro in contatto con un potenziale cliente in cerca di supporto per raggiungere più clienti su internet, la domanda che mi pone dopo 6 minuti 6 è sempre la medesima.

Ci potrei regolare l’orologio, se ne portassi uno.

“Come posso posizionare il mio sito primo su Google?”

La mia risposta è spiazzante, e talvolta l’interlocutore fatica nel nascondere la sua delusione:

“Non ti devi preoccupare del posizionamento sui motori di ricerca. Il tuo obiettivo deve essere SOLO generare nuovi lead.”

Intendiamoci. Per anni i consulenti di web marketing hanno detto che “se sei nella seconda pagina sei invisibile, che devi farti trovare prima dei concorrenti, ecc..” e altre perle di saggezza.

Sono tutte dichiarazioni vere, ma scontate e poco utili.

Ti faccio un esempio. Quale delle 2 situazioni preferiresti?

  • essere primo su Google per “carrelli elevatori” e ricevere ZERO contatti
  • fregartene della posizione e ricevere CINQUE richieste di preventivo a settimana da clienti pienamente in target

Se non hai offuscato le tue capacità cerebrali sotto il sole delle spiagge bianche in quel di Livorno, la risposta è scontata.

Sissignore. Essere primi su Google non è la condizione che porta in automatico numerosi preventivi. Lo ripeto:

Essere primi su Google non è sinonimo di numerosi lead

Come ho spiegato molto bene nel mio eBook “I 7 errori del tuo sito web”, che ti invito a scaricare finché rimane gratis, ci sono altri aspetti da tenere in considerazione per far risuonare il tuo programma di posta elettronica con quei simpatici messaggi.

Quelli con l’oggetto “Nuova richiesta di preventivo“.

Gli utenti online, infatti, potrebbero non trovare interessante quello che vedono sul tuo sito, anche se è il primo della lista.
Se ti succede, la causa è immancabilmente una di queste:

  • meni il can per l’aia con i concetti di “qualità, servizio e cortesia“, senza accennare minimamente ad uno straccio di idea differenziante, esattamente come fanno i 3.986 concorrenti che affollano il tuo difficilissimo settore
  • parli delle caratteristiche tecniche del tuo fantastico Prodotto / Servizio, riportando con dovizia tutti i codici articolo prelevati direttamente dal gestionale, ma ti dimentichi di mettere 2 righe, ops!, sui benefici
  • non hai costruito un percorso a “imbuto”, che guidi gli utenti verso contenuti educativi di valore sempre più profondi

(nel caso ti riconoscessi in tutte e 3 gli errori, sei in un mare di guai. NdM)

Se vuoi scoprire come generare numerosi lead senza essere primo su Google, fai Mi piace su Facebook.


Come generare numerosi lead e vivere felici

Se conosci gli strumenti per impostare una corretta strategia di web marketing, sai attirare i tuoi potenziali clienti facendo leva sui benefici delle tue soluzioni.

Sei consapevole dei bisogni del mercato, e di come intercettarli.

Padroneggi l’arte di coltivare i lead e costruire nel tempo autorevolezza e credibilità, fino ad essere percepito come il massimo esperto del tuo settore.

La tua comunicazione passa pertanto attraverso tecniche di blogging e copywriting, che diventano esplosive quando le potenzi con quella enorme cassa di risonanza che sono i social media.

Come essere sicuri di percorrere la strada giusta?

Ti accorgerai dalle statistiche che Google ti sta portando traffico tramite numerose keyword inerenti alla tua soluzione, a volte composte anche da 5-6 parole.

Nella prossima immagine, puoi vedere un esempio di quello che ti sto spiegando. Il sito web di un mio cliente ha raccolto in un mese 5.019 visite, solo da Google. Se guardi le keyword, troverai le famose “parole chiave a coda lunga“, come diciamo in gergo. Ci sono in tutto 583 ricerche del genere che hanno portato traffico, e solo una, quella che ho offuscato, è il nome dell’azienda.

La sorprendente magia di un blog aziendale che parla dei benefici e non dei prodotti, che si rivolge ad un pubblico in target e che offre contenuti di valore si manifesta in tutta la sua potenza.

traffico google

Quello stesso cliente genera anche 25 nuovi lead al mese, che sono ben felici di ricevere offerte e promozioni. Ma questa è un’altra storia.

Adesso hai capito perché essere primi su Google è una folle ossessione. La possiamo definire una vanity metric, ovvero un valore la cui importanza andrebbe decisamente ridimensionata.

Io a voi imprenditori vi capisco. Sempre presi dai mille casini del fare business in Italia. Quando mi chiedete il “posizionamento“, sono consapevole che vi riferite ad altre esigenze.

Ma le agenzie web che si approfittano della scarsa cultura che c’è in giro, quelle non le tollero. Si prendono migliaia di euro per le campagne SEO, poi ti infarciscono il sito web di parole chiave, rendendolo illeggibile e fastidioso. Schiaffano il prodotto dappertutto. I testi del tuo sito web sembrano i freddi annunci dell’altoparlante della stazione.

Io sono uscito dal gruppo.
Non vendo posizionamento su Google.
Vendo strategie per generare lead.

Contattami per progettare una strategia di web marketing efficace!

2 Commenti. Vuoi partecipare alla discussione?

  • delizard

    12 aprile 2016 alle 16:23 Rispondi

    Ciao Max,
    grande articolo! Condivido tutto appieno, tranne una piccola cosina: che anche i SEO seri e professionali mirano in primis alle conversioni e non al posizionamento fine a se stesso 🙂
    Per tutto il resto, chapeau!!

    un salutone,
    Francesco
    ps: e alle spiagge bianche la cosa peggiore non è il sole…..

    • maxim

      12 aprile 2016 alle 16:41 Rispondi

      :))))) Francesco, ce ne fossero SEO professionali come te!

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