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Gli investimenti in web marketing hanno fatto crescere le PMI italiane

Buone notizie per le aziende italiane che hanno investito in web marketing nel 2012. Secondo i dati raccolti da IAB Italia, nel forum denominato The Digital Opportunity, hanno accresciuto il proprio fatturato mediamente del 5,7%

Un risultato di tutto rispetto, considerata la difficile congiuntura economica che sta attraversando il nostro Paese.

Che le aziende più brillanti in termini di vendite fossero anche quelle che più investono nel marketing digitale, è un fatto noto da tempo. Uno studio del 2011, promosso dall’American Chamber of Commerce in Italy, prendeva in esame gli investimenti in web marketing delle aziende italiane nel biennio 2008-2010. Ebbene, le imprese che avevano investito almeno il 2% su internet hanno registrato un aumento medio del fatturato quasi a due cifre: +9,8%. Le altre aziende hanno assistito a variazioni irrilevanti, o più spesso negative.
Il trend si ripete se si esamino le esportazioni: le aziende propense al web marketing hanno aumentato il commercio all’estero del 5,3%, le altre hanno segnato “solo” il 2,3%.

web marketing fatturato

L’intero settore dell’advertising online è in ottima forma. Sempre secondo IAB Italia, la crescita degli investimenti in web marketing nel 2012 è stata del 8,4%, nonostante il fatturato dell’intero settore pubblicitario sia sceso drasticamente: -12,5%. Ciò dimostra uno spostamente dei budget pubblicitari dai quotidiani e dalla TV in favore di internet.

Pare che gli operatori di marketing stiano comprendendo che il costo medio per acquisire nuovi contatti di business sia molto più basso se utilizzando i canali online, come blog e social media, rispetto a più tradizionali spot radio /tv, carta stampata, fiere di settore.

La HubSpot, affermata agenzia americana di inbound marketing, nel 2012 ha effettuato un’indagine su quasi 1000 professionisti di marketing di tutto il mondo. Più della metà ha dichiarato che il blog aziendale è il canale meno costoso per acquisire nuovi clienti, mentre la fiera di settore è considerata universalmente il più costoso. Nella classifica della convenienza degli investimenti pubblicitari, i social media ed il posizionamento sui motori di ricerca occupano gli altri due gradini del podio.

costi inbound marketing

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